
Il Canone Concordato Conviene Sempre di Più a Proprietari e Inquilini
Negli ultimi anni, il mercato delle locazioni ha vissuto un profondo squilibrio tra domanda e offerta, complicato dall’aumento dei prezzi degli affitti nelle città. Per contrastare questo fenomeno, sempre più amministrazioni locali stanno promuovendo il canone concordato come alternativa vantaggiosa, sia per i proprietari che per gli inquilini.
Secondo quanto riportato dalla redazione del magazine FIAIP “L’Agente Immobiliare” – edizione di febbraio 2025, questa misura sta ottenendo sempre più consenso grazie ai suoi vantaggi fiscali e alla maggiore stabilità contrattuale.
Come Funziona il Canone Concordato e Perché Conviene
Il canone concordato è una formula di locazione che offre benefici economici a entrambe le parti. I contratti hanno una durata minima di tre anni e garantiscono importanti agevolazioni fiscali ai proprietari, tra cui:

- Riduzione dell’aliquota della cedolare secca dal 21% al 10%
- Sconto del 25% e riduzione del 30% dell’aliquota Irpef
- Maggiore stabilità e sicurezza negli affitti a lungo termine
Per usufruire di questi incentivi, i proprietari devono rispettare le soglie stabilite dagli accordi territoriali, che variano da Comune a Comune e rivolgersi a una delle associazioni firmatarie – come Confabitare L’Aquila – a cui richiedere il calcolo e l’attestazione necessaria L’obiettivo è rendere gli affitti a lungo termine più attrattivi, ampliando al contempo l’offerta di immobili a prezzi calmierati per gli inquilini.
Il Parere di Proprietari e Inquilini: Il Sondaggio Wikicasa e Dokicasa
Un’indagine condotta da Wikicasa e Dokicasa, due aziende specializzate nel settore immobiliare digitale, ha rivelato che oltre il 70% dei proprietari sarebbe disposto a passare dal canone libero al canone concordato.
Questo cambiamento è incentivato non solo dai vantaggi fiscali, ma anche dalla maggiore semplicità gestionale rispetto agli affitti brevi e dalla stabilità garantita agli inquilini.
Dati e Tendenze nelle Grandi Città (e a L’Aquila)
L’efficacia del canone concordato è evidente in città come Milano, dove nel luglio 2023 il Comune ha migliorato le condizioni della formula. Il risultato? Un boom di locazioni concordate, passate da 1.922 nel 2022 (3,71% del totale) a quasi 3.000 nei primi nove mesi del 2024, con un incremento previsto del +118% in soli due anni.
Anche a L’Aquila, come conferma l’associazione Confabitare L’Aquila, la percentuale di locazioni a canone concordato si attesta su livelli simili a quelli delle grandi città. La crescente adesione a questa formula dimostra che il canone concordato rappresenta una soluzione efficace per incentivare gli affitti a lungo termine e garantire un maggiore equilibrio nel mercato abitativo.
Come evidenziato dalla redazione di “L’Agente Immobiliare” (FIAIP, febbraio 2025), il canone concordato si conferma un’opzione sempre più apprezzata da proprietari e inquilini, offrendo vantaggi fiscali, maggiore stabilità e un contributo al riequilibrio del mercato delle locazioni. Con l’evoluzione delle politiche locali e l’attenzione crescente verso il problema del caro affitti, questa formula potrebbe diventare il futuro degli affitti a lungo termine in Italia.
Confabitare L’Aquila in Via M. Leli è a disposizione per la stipula dei contratti a canone concordato.